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Archivio Settembre 2003

E se mi diranno…… domande e risposte su Luigi Tenco

30 Settembre 2003 2 commenti

(tratto da alcuni appunti email con un italiano che vive a Parigi)

vorrei chiederti se vuoi rispondermi cosa pensi sia cambiato in questi anni
rispetto all’attenzione che il pubblico ha portato (e/o porta) a Tenco e
quale sia il rilievo che il pubblico (e il mondo musicale) hanno dato a
Luigi dopo la sua morte dal ’67 ai giorni nostri ?

Direi che poco o nulla è stato fatto per dare a Luigi Tenco la dimensione che merita.
Nel ’67 ci fu una buona ed importante partecipazione del pubblico in bilico comunque fra la
commozione e la curiosità che nasceva dallo scoprire un personaggio nuovo che aveva con coerenza portato avanti sempre le proprie idee fino a sacrificare sè stesso nel nome dei suoi ideali.
Questa ondata di interesse portò purtroppo anche alcuni fans all’esasperazione ed alla morte e questo dimostra che forse fu mal gestita da chi poteva a quel tempo fare qualcosa di concreto.
L’unico tentativo di un certo interesse fu messo in piedi a Venezia con la costituzione di un Club al quale mancarono però, da subito, i necessari finanziamenti perchè potesse nascere una struttura stabile e di indirizzo. Il pubblico forse imparò, per un paio di anni, a “scoprire” Tenco ma appena consumate le poche canzoni d’amore e/o di protesta conosciute, già pensò al suo superamento.
Poco impulso venne infatti anche dalla pubblicazione di “inediti” e di brani rimasti
nei cassetti delle case musicali alle quali Tenco aveva prestato la sua opera.
Basti considerare che la prima “bozza” di libro su Tenco, scritta peraltro in maniera molto
sufficiente, viene pubblicata ben dieci anni dopo la morte, nel disinteresse generale.
Nel mondo musicale si era mosso solo Nicola di Bari ma solo perchè invitato, dalla madre di Luigi, a rendere un doveroso omaggio all’amico scomparso.
Forse c’era anche la paura di “speculare” sull’opera di Tenco, che comunque faceva comodo dimenticare in fretta.
Direi che in tutti questi anni, se un qualche interesse verso Tenco è stato manifestato dal pubblico è da mettere in relazione esclusivamente alla vicenda delle sue ultime ore di vita.
Anche chi, nel nome di Tenco, porta avanti da anni la canzone d’autore, lo ha fatto in maniera del tutto autonoma e senza riferimenti diretti rispetto alla persona di Luigi, sulla quale solo negli ultimi anni,si è cercato di fare una più attenta analisi.

che cos’è cambiato, se qualcosa è cambiato ???
noti una differenza (comprendendo anche il suo periodo di “successo” mentre
era in vita) ?

Tenco, in vita, non ebbe alcun successo. L’unico momento di vero successo lo ha potuto vivere in Argentina ma era legato alle sue canzoni d’amore. Quello che costituiva il suo impegno invece era la ricerca di una nuova canzone “popolare”. Mi sembra che poco sia cambiato da quel tempo ad oggi.
Credo che il messaggio di Luigi, così come la sua opera, siano ancora oggi estremamente validi ed attuali.

Che ruolo hanno i diversi fan club in Italia ? tu sei in contatto ?

Non esistono dei veri fan club in Italia per Tenco (ad eccezione di quello di Venezia che sopravvive) mentre mi risulta che siano stati costituiti a suo tempo in Brasile anche se non ne conosco lo stato di sopravvivenza e comunque tentativi di nuove aggregazioni vengono portati avanti certamente in Austria ed in Brasile ancora oggi.

Qual’è il ruolo di un web master come te rispetto ad un’artista come Luigi e
la sua opera???

Ho sempre pensato che, il fine ultimo del mio impegno, fosse solo quello di continuare a tenere viva la memoria di Tenco perchè i suoi insegnamenti fossero apprezzati anche da chi non lo ha mai conosciuto. Trovo nelle idee di Luigi qualcosa di “universale” e ritengo dunque sia doveroso farne un momento di riflessione, al di là del passare del tempo.
Riferimenti: IL MIO REGNO

Omaggio a LUIGI (tratto da una e-mail di Ricky)

28 Settembre 2003 Commenti chiusi


Martedì 19 agosto 2003: in un?ora e mezza di viaggio, accompagnato dai miei genitori, mi sono recato a Ricaldone (Alessandria) nel basso Monferrato, per rendere omaggio all?Anticonformista della Canzone Italiana. Certo, abbiamo dovuto faticare per percorrere una quindicina di gradini, ma quando ho visto la lapide e la fotografia con lo sguardo tagliente di Luigi, ho provato una delle più forti emozioni della mia vita. Ho pensato a Preghiera in gennaio, straordinaria canzone dedicata a Tenco dagli amici Fabrizio De Andrè, autore del testo, e Giampiero Reverberi, autore della musica ? gennaio è il mese in cui avviene la tragedia sanremese – , poi, ascoltando la commozione che avevo dentro me in quel momento, ho scritto un biglietto che ho lasciato sulla lapide e che recita:

CIAO E GRAZIE UOMO LIBERO!!!

PER LE EMOZIONI E LE RIFLESSIONI
CHE SEMPRE MI DARAI.

CON AFFETTO.

RICCARDO

E? stato assai piacevole vedere tanti mazzi di fiori e piccoli ricordi davanti alla lapide di Luigi: a quasi trentasette anni dalla sua scomparsa, non l?hanno dimenticato. Perché è indimenticabile, un classico del patrimonio musicale e culturale italiano.

Un silenzio profondo, disturbato unicamente dal rumore delle auto, ha caratterizzato il nostro viaggio di ritorno a casa, durante il quale ho continuato a pensare che il mondo non è cambiato così tanto da quando Luigi cantava la sua struggente Vedrai Vedrai, anche se questa è una mia interpretazione personale del brano. E? bene precisare nuovamente come il cantautore non sperava in un mondo migliore, bensì in una propria vita migliore, così da non deludere la fiducia che lui stesso aveva chiesto alla madre.

No Luigi, il mondo non è cambiato, e chissà se cambierà (io lo spero vivamente), ma la mia vita sì. Grazie a te che esprimevi le tue idee, e le tue idee sono anche le mie.

Un sentito grazie ai miei genitori che mi hanno aiutato nella fatica del percorso a piedi, ed assistito in una grande gioia: ho voluto concretizzare il ringraziamento offrendo loro il pranzo.

Ne è valsa la pena, credetemi, di faticare quanto abbiamo faticato.

Riferimenti: IL MIO REGNO ….l’omaggio di Ricky a Luigi Tenco