Archivio

Archivio Febbraio 2004

Un Museo per LUIGI TENCO

29 Febbraio 2004 2 commenti

Sono iniziati i lavori alla palazzina ex-scuola materna del paese di Ricaldone (AL) per trasformare il piano terra in una accogliente Enoteca e destinare la parte alta a Museo da dedicare a Luigi Tenco.
Fra i “cimeli” che ne andranno a far parte ne esistono anche alcuni provenienti dal lontano Giappone.
L’unico handicap consiste nel fatto che “presto e bene non stanno insieme”….per cui ci sarà da aspettare magari fino al 2005.
Ma questo non dovrebbe costituire un problema dal momento che “finalmente” Luigi Tenco inizia ad essere riscoperto e riapprezzato dopo un letargo durato troppi anni. I suoi fans, vecchi e nuovi, sapranno certamente aspettare ancora….con pazienza!

Riferimenti: IL MIO REGNO

Categorie:Argomenti vari Tag: , ,

Gabriele parla di….. LUIGI TENCO

22 Febbraio 2004 Commenti chiusi

Quando sento parlare di Tenco rieccheggiano vivi i ricordi della mia prima fanciullezza; del mio vecchio giradischi Sony… delle abbuffate di pane e nutella… soprattutto, di mia mamma che – tenendomi sulle sue ginocchia – mi faceva ascoltare in “religioso” silenzio le canzoni più significative e pregnanti di Tenco. In particolare “…vedrai, vedrai…” sicuramente è la canzone che meglio di ogni altra suggella il connubio “dicotomico” della speranza per il domani con la profonda amarezza per il presente (notare il tono melanconico, sofferto e per certi aspetti stridente della voce del cantautore che promette un futuro raggiante ed oltremodo positivo alla sua amata).

Mia mamma mi ha insegnato ad avere fiducia del futuro, pur mantenendo una lucida e disillusa percezione dalla realtà quotidiana (come si dice in Brianza: coi piedi per terra), che sovente è difficile ed improba… talvolta amara ed ingiusta; questo insegnamento è giunto in parte anche coadiuvato anche dai testi di Tenco: genio e sregolatezza; poesia e rancore; discrezione e spregiudicatezza; talento ed ingenuità. Indubbiamente Tenco – pur apprezzandolo con non poche riserve – rimane un’orma tangibile ed inequivocabile della multiforme incongruenza paradossale, cui può andare incontro la natura umana… con le sue virtù e le tentazioni di potere prevaricante, declinanti le forme di ingiustizia sociale più aberranti.
Riferimenti: visita il sito di RICKYinrete