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Archivio Aprile 2007

Luigi Tenco: ….e lasciatelo riposare in pace !!!

27 Aprile 2007 4 commenti


Lasciatelo riposare in pace !!!

Riferimenti: Il mio regno

VivaVerdi, VivaTenco !

22 Aprile 2007 Commenti chiusi

VivaVerdi, VivaTenco !

Qualche tempo fa, con riferimento a Luigi Tenco, sono stato avvicinato dalla SIAE e la cosa mi ha alquanto lusingato.
Nessun problema con i diritti di autore.
La SIAE cercava da me solamente un po’ di materiale per presentare meglio un articolo a 5 pagine su Luigi che dovrebbe uscire sulla loro rivista “VivaVerdi” con la firma di Oscar Prudente.
Ma prudente, in quella occasione mi sono dimostrato anche io per cui non sono in grado di anticipare niente.
Posso solo dire che la rivista viene inoltrata a TUTTI GLI ISCRITTI SIAE e che se vi comparirà una foto di Luigi con i bambini……
Riferimenti: Il mio regno

Dove, quando, chi, come ….

4 Aprile 2007 Commenti chiusi

Dove, quando, chi, come….

Dove: Palazzo del Ghiaccio a Milano.
Quando: Maggio 1957.
Chi: “I Celentano“….il gruppo Rock che accompagna il debutto di Adriano Celentano è composto da:Enzo Jannacci e Giorgio Gaber alla chitarra, Flavio Carraresi alla batteria
Luigi Tenco al Sax
Come: il brano che scatena le emozioni dei giovani è stato scritto da Luigi Tenco. Si intitola: “Ciao ti dirò“.

(fonte: Siae,Vivaverdi n.6/2006)

nota: Flavio Carraresi è il batterista che agevolerà il debutto anche di MICHELE al Cantagiro del 1963 per intercessione di LUIGI TENCO. Il brano in questo caso è: Se mi vuoi lasciare. La base fu ripensata per quella gara canora proprio da LUIGI TENCO (fonte: dichiarazione di MICHELE il 20/7/2006)

Luigi Tenco in precedenza aveva fatto parte dei “Rock Boys” ed ancor prima (1956) del “Settetto Genovese”.

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Il primo incontro fra gli abitanti della verde isola…..

1 Aprile 2007 2 commenti

Il primo incontro fra gli abitanti della verde isola…..

Roma 31/3/2007 – Stazione Termini, binario 21, sì 21, perché Luigi Domenico Tenco era nato il 21, di lunedì e non di domenica come il suo secondo nome di battesimo lascerebbe intendere.

Due amici sono in attesa quando, d’improvviso, si sentono salutati da un volto che non era, a loro, del tutto sconosciuto. E da uno dei due amici parte la prima richiesta:

Domanda: Ciao, chi sei? Sei Vincenzo?
Risposta: No, non sono Vincenzo, se fossi Vincenzo avrei la chitarra !
Domanda: Ma io ti conosco…
Risposta: sì, lo so. Ci siamo visti a Ricaldone.
Domanda: allora chi sei? mi sembrava di sentire la parlata toscana ed allora ho pensato….se non sei Vincenzo da dove vieni?
Risposta: in effetti vengo dalle parti di Vincenzo, ma non sono Vincenzo. Chi sono? Lo capirai…

Inizia proprio così, con una mia diffidenza a scoprire le carte anche se sapevo benissimo che da lì a poco non avrei più potuto nascondere la mia vera identità. Ormai non ero più un oggetto virtuale. Perché aspettare ancora?

Balans mi presenta Rino ed io capisco che, per esclusione, colui che me lo presenta era proprio quel Balans che si diletta nell’analizzare in profondità i testi di Luigi.

Scopro le carte:

Risposta: sono di Livorno!
Dal binario 21 c’ero passato poco prima,ma nessun volto mi diceva qualcosa e dunque avevo tirato dritto in cerca di un bar dove avrei dovuto offrire un “campari rosso”.

Non passa molto ed altri tre abitanti ci sfiorano tirando anche essi dritto verso il binario 21, disposti forse, nella bramosia dell’incontro, a farselo tutto quel binario !

Ma Balans esclama…Mavi, Mavi, siamo noi !
Stop e dietrofront, abbracci, Fausto mi riconosce.

Rino e Balans debbono tornare in albergo.

Va bene, il tempo di un aperitivo e ci ritroviamo qui fra massimo…mezz’ora.

Piccoli omaggi che resteranno nelle segrete celle di chi gusta il “campari rosso” e poi di nuovo tutti assieme a cercare una trattoria da requisire: Siamo disposti a pranzare qui solo se ci lascia liberi di suonare e cantare le canzoni di Luigi Tenco. Lo conosce vero?
-Sì, di nome, va bene. Affare fatto.

E qui inizia lo spettacolo…..

Riferimenti: la verde isola