Archivio

Archivio Febbraio 2013

Leggo e Trascrivo di Tenco (quella volta dalle parti di Pavia)

20 Febbraio 2013 Commenti chiusi

Ho ritrovato fra i miei appunti, una vecchia paginetta che parla di Luigi. Purtroppo l’articolo è incompleto ma lo voglio rendere comunque visibile e dunque Leggo e Trascrivo:
————————————————————————
“Chi scrive ha vissuto in prima persona quei momenti. Bisogna sapere che erano anni in cui ci si divertiva. Quella Galleria di cui ho parlato era il centro motore di tutta la musica italiana. Qui circolavano facce ancora ignote ai più: il tipo magro che caracollava come un americano dei fumetti si chiamava Adriano Celentano e ancora non sapeva che cosa fare della sua vita, e un altro, un po’ timido, ombroso, che faceva il pittore e si chiamava Gino Paoli, e un altro ancora silenzioso, brusco, mai contento che si chiamava Luigi Tenco. Era proprio questo ragazzo che arrivava dalla provincia di Alessandria a incuriosire di più.
Quell’anno, la notte di Capodanno, Luigi aveva accettato un ingaggio per una festa in provincia di Pavia. Luigi suonava il clarinetto, il sax, il vibrafono e anche il pianoforte; la sua passione segreta era il jazz, ma aveva capito che con il jazz non si campa, e siccome voleva vivere di musica si era adattato a fare qualche serata durante la quale, oltre a suonare i suoi strumenti, cantava con quella voce malinconica e dolce che già allora mandava in tilt le ragazzine.
Quella notte di Capodanno, di ragazzine ce n’erano tante in quella balera, ma c’era anche una nebbia tremenda” —->
———————————————————————-

Categorie:Argomenti vari Tag: