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Un TENCO " inedito" fra un dibattito ed un concerto

10 Giugno 2007 2 commenti


Un TENCO ” inedito” fra un dibattito ed un concerto:

Riferimenti: Tenco inedito

Tornano TENCO e DALIDA…..ma è solo per "finta"

27 Maggio 2006 15 commenti

Tornano TENCO e DALIDA…..ma è solo per “finta”

La chiamano fiction e termine più appropriato non potevano coniarlo;
per finta tornano a calcare le scene Luigi Tenco e la sua patner Jolanda Gigliotti in arte Dalida.
L’appuntamento è per DOMENICA 28 MAGGIO in prima serata su CANALE 5.
A fare finta di essere TENCO ci prova l’attore Alessandro Gassman.
A fare finta di essere DALIDA, invece, la bella attrice romana Sabrina Ferilli.
Segnalo anche che questi ruoli sono già stati, in precedenza, resi pubblici in Italia da DANIELA GUERRA e PIERO LECCESE nel cortometraggio di Cristiano Malvenuti dal titolo “Ciao amore” che viene proiettato Sabato 26 maggio in un cinema di Firenze, alla presenza anche dell’autore di una recente ed importante biografia sulla cantante italo-francese.
Riferimenti: TENCO e DALIDA

IMMAGINI E RICORDI NELLA "VERDE ISOLA"

2 Aprile 2006 Commenti chiusi

IMMAGINI E RICORDI NELLA “VERDE ISOLA”
(per questo post, di Renato Leti, ringrazio il Club Luigi Tenco di Venezia)

…..Venerdì 10 febbraio 2006 – ore 18,45 – il televisore è acceso, sintonizzato sul secondo canale RAI, va in onda il TG2″. Il presentatore annuncia la rubrica “TG2 Dossier” dedicata come di consueto ad un argomento d’attualità. Non ci bado più di tanto, il televisore resta acceso, aggiungo altra legna nel caminetto che riscalda la cucina dove mamma Emilia, 88 anni, continua il suo lavoro a maglia e Ciccio, gatto-padrone di casa, fa beatamente le fusa sdraiato sulla sedia accanto. Improvvisamente “la voce” della TV inizia a parlare di Luigi Tenco e della riesumazione della salma che avverrà tra qualche giorno….Un flash immediato fulmina la mente e cattura di colpo la mia attenzione…! Parte il servizio…immagini bellissime, spezzoni d’epoca ricavati dall’archivio RAI che ripropongono Luigi in alcuni momenti della sua carriera artistica, esibizioni in spettacoli televisivi e serate in teatro, manifesti con la sua effige ai tempi della RCA, Dalidà, San Remo, la stanza dell’Hotel Savoy, il grigio del marmo d’obitorio, la testa fasciata, il fascicolo di allora…Poi, subito dopo, colori attuali del cimitero di Ricaldone, un primo piano della lapide con scritte e foto… In studio è presente un ufficiale dei Carabinieri (non ricordo il nome) esperto di perizie che farà parte della commissione che riesaminerà la salma dopo 39 anni dalla sepoltura e che illustra sinteticamente le procedure che – dice – permetteranno di mettere a confronto i risultati di oggi con le relazioni di allora…Ma la testimonianza più bella, la più toccante, arriva quasi a sorpresa con il collegamento in diretta da Roma dove Peppino di Capri vuole ricordare il suo primo incontro con Luigi. “Era una freddissima serata di gennaio, avevo inciso poco tempo prima una sua canzone – racconta con emozione e malinconia il cantante caprese – e mi si presentò all’improvviso mentre uscivo dal teatro un giovanotto timido, riservato, serio in volto che mi ferma, quasi chiedendomi scusa e dicendomi “…sono Luigi Tenco, vorrei ringraziarla per aver inciso la mia canzone (dovrebbe essere “Quando” del 1961 ma il titolo non viene menzionato)…” Resto quasi di stucco – aggiunge Peppino – e rispondo con immenso calore che sono io a doverlo ringraziare per aver scritto una canzone così bella che sono onorato ed entusiasta di aver potuto incidere…. Ecco, un incontro incredibile e meraviglioso avvenuto nella penombra, all’uscita di un teatro, che non dimenticherò mai…”
Il cronista chiede a Peppino di Capri cosa ne pensa, oggi, della morte di Luigi, se effettivamente è stato suicidio…. La domanda, si nota, sconvolge ancora il destinatario che risponde: “…Penso che sia stato un gesto scaturito da un momento, anzi da un periodo, di profonda depressione”.
Il servizio volge al termine, guardo l’orologio, sono quasi le 19,00… Incredibile – penso – hanno dedicato “ben” un quarto d’ora a Luigi, al suo ricordo seppure per “circostanze d’attualità”. Ma va bene lo stesso…comunque è stato un bel servizio.
Immagini e ricordi…nella “verde isola” – ogni tanto – sboccia un fiore….
Grazie.

Renato Leti
Riferimenti: IL MIO REGNO

"Ciao amore" di Tenco e Dalida…..torna in gara

21 Marzo 2006 3 commenti

Luigi,
ti segnalo che “Ciao amore” torna in gara SABATO 25/3 a ROMA nell’ambito di un Concorso Nazionale riservato ai Cortometraggi.
La tua parte è affidata a Piero Leccese e quella di Dalida a Daniela Guerra….
…..e questa volta credo che non ci saranno né finte rivoluzioni, né amori dal profumo di rosa.
Buon compleanno.
Massimo

p.s. ed aggiungo che anche Alberto Fortis ti ha riportato in gara, proprio oggi, riscuotendo un buon successo.
Riferimenti: "Ciao amore"…. torna in gara

IL "NATALE" DI LUIGI TENCO IN AUSTRIA

2 Novembre 2005 Commenti chiusi

IL “NATALE” DI LUIGI TENCO IN AUSTRIA

Un progetto che abbina alle canzoni di Luigi Tenco anche una serie di filmati sta prendendo forma grazie alla passione che ha, per il nostro artista, l’austriaca INGRID SCHILLER. Di questo progetto, mi permetto di anticipare che:

Renato Borghetti Quartett ha preparato “Una vita inutile” e “Quando” di Luigi Tenco per Ingrid Schiller.
I due brani faranno parte del progetto su Luigi al quale parteciperà anche la giovane Silvia Elisabetta Pagano.
Le nuove interpretazioni di Ingrid Schiller dei brani “Averti tra le braccia“, “Io sì” e “No, non è vero” (di quest’ultimo solo le parole) saranno (forse) pronte già per il dicembre di quest’anno.
Anche il pianista Gerhard Gruber sarà coinvolto nell’operazione in quanto accompagnerà la Schiller nei brani “Angela“, “Se potessi amore mio” e forse in parte in “Ciao amore“.
Riferimenti: IL "NATALE" DI LUIGI TENCO IN AUSTRIA

Quando la sera, me ne torno a casa….."E QUANDO ALL’ALBA"

11 Agosto 2005 Commenti chiusi

Quando la sera me ne torno a casa…..e quando all’alba

Mi è capitato, stasera 11/8/2005 verso le ore 18, di ascoltare la voce di LUIGI TENCO cantare “Mi sono innamorato di te”, dalle onde di RADIO1, nel programma “BAOBAB l’albero delle notizie”. A seguire, i conduttori hanno precisato che quel “passaggio” non era casuale ma sottointendeva una intervista a due dei nostri migliori interpreti Jazz, vale a dire Enrico Pieranunzi e Ada Montellanico. Durante l’intervista, Pieranunzi (che come è noto assieme alla Montellanico ha musicato alcuni inediti di Luigi) ha sottolineato che il merito di questa operazione è da attribuirsi completamente alla sua patner. Ada Montellanico, per parte sua, ha ricordato che questo onore le è stato concesso dalla famiglia “Tenco” che ha avuto modo di conoscere e apprezzare soprattutto in virtù del fatto che stava scrivendo un libro sul rapporto uomo-donna (uscirà a Settembre) dove la fonte principale di ispirazione sono proprio le tematiche che ci ha consegnato Luigi.
Aspettando Settembre “canticchio” ,fra me e me, “Danza di una Ninfa sotto la luna“,,,,non dovrebbe essere difficile intuirne la musicalità visto Luigi, un verso identico, lo aveva già utilizzato per una sua diversa canzone.
Riferimenti: E quando all’alba….

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LUIGI TENCO ….e le idee di "tanto Tenco fa"

2 Febbraio 2005 Commenti chiusi

Ancora un brano di Luigi, di quelli che per anni sono
rimasti sotto la polvere ma che, se riproposti, suonano più
attuali che mai.
Questa volta a curarne l’esecuzione è un cantautore
siciliano che qualcuno potrebbe ritenere un “esule”. Si
tratta di Pippo Pollina più noto in Svizzera e Germania che
non da noi, qui, in Italia.
Pippo ha un debole per Luigi e già negli anni ottanta dedicò
un suo brano (ormai dimenticato) ed un intero spettacolo
al compositore piemontese. Oggi, dopo essersi cimentato
anche con l’esperienza cinematografica, ha incluso nel suo
ultimo CD dal titolo Bar Casablanca, “La ballata della
moda”, riproponendo dunque le idee di un Tenco di “tanto
Tenco fa”!
Ne consiglio l’ascolto…e l’acquisto presso i migliori negozi
di musica o le librerie Feltrinelli, Ricordi etc.

Riferimenti: Ten….quiz

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LUIGI TENCO non è una "repubblica"….meglio precisare!

1 Febbraio 2005 Commenti chiusi

To: larepubblica@repubblica.it
Subject: Luigi Tenco – servizio del 23/1/2005 pag.31

Esprimo gratitudine per aver ricordato, con una intera pagina, il 38esimo anniversario della morte di Luigi Tenco, pur trovando comunque, nel prezioso contributo del giornalista Gianni Mura, alcune inesattezze e dimenticanze che mi preme sottolineare.
errori:
1) Luigi Tenco incideva per la SAAR già nel 1964 mentre al punto 20 dell’articolo si sostiene solo dal 1965.
2) Tenco il militare lo fa nel 1965 e non nel 1964 come si indica al punto 16.
dimenticanze:
1) si continua a non tener conto della esperienza, tutt’ora presente, del Club Luigi Tenco di Venezia che fin dai primi mesi del 1967 tiene viva la memoria di Luigi ed attorno alla quale vi furono anche presenze importanti come quella della madre del compositore piemontese.
2) non si tiene conto di altre vie che via via sono nate anche in altre realtà, ultima delle quali possiamo citare la città di Prato.
3) né di esperienze moderne quali siti web che ne ravvivano il ricordo esportandolo anche in paesi lontani quali la fredda Siberia o il caldo Brasile.
Tanto sentivo di dovervi segnalare con la mia rinnovata gratitudine.

Massimo Ciaponi
Riferimenti: IL MIO REGNO

E se ci diranno: "Luigi Tenco, 38 anni dopo….."

27 Gennaio 2005 1 commento


E se ci diranno: “Luigi Tenco, 38 anni dopo…..”

E se ci diranno che 38 voti su 900, nel 1967, non sono bastati per ammettere una canzone di Tenco alla finale del festival di Sanremo, noi risponderemo che le parole di Luigi continuano ad essere drammaticamente attuali in coerenza con quello che era il suo impegno civile, ancora oggi, dopo 38 anni, e che il suo ricordo resta vivo nel cuore e nella mente del Suo pubblico!
Ciao, Luigi ciao.
Riferimenti: il Club "Luigi Tenco" di Venezia ricorda….

La storia della "rosa Tenco"

21 Novembre 2003 2 commenti

La storia della rosa Tenco

Una delle prime canzoni di Sergio Endrigo raccontava di un tale che coltivava, da un lato i cardi e le ortiche (per chi gli voleva male) e dall’altro lato UNA ROSA BIANCA “per l’amico sincero che mi dà la sua mano franca”.
Eravamo negli anni sessanta e sui giornali dell’epoca lessi, con partecipata commozione, la notizia della morte di Luigi Tenco.
Confesso che ho pochi ricordi di Tenco prima della sua morte (ad esempio ricordo che gettonavo il suo disco “ANGELA” nei juke-box dell’epoca) e che ho scoperto il personaggio nei giorni che seguirono l’incidente.
Quando il clamore per ciò che era accaduto venne meno, rimasi con l’idea di coltivare un fiore.
Mi recai a Sanremo, in visita all’Hotel dove fu trovato il corpo di Luigi Tenco senza vita, ma mi trovai davanti ad un luogo in evidente stato di abbandono Si respirava aria di morte, forse dettata dal tempo; comunque ritenni che, pure dalla morte potesse rinascere la vita. Staccai sette piccoli rami ad un rosaio nei pressi del cancello dell’albergo, dove Tenco aveva fatto ritorno. In quel rosaio avevo trovato l’unica forma di vita. Era maggio, un mese nel quale i fiori vengono di solito recisi….ed io invece avevo in testa l’idea di coltivare un fiore per Tenco. In quel periodo non possedevo neanche un fazzoletto di terra e dunque decisi di parcheggiare la mia idea nel giardino di mia madre, convinto che in futuro avrei trovato un luogo ideale per perseguire il mio scopo. Dei sette rametti uno germogliò di nuovo.
Passarono alcuni anni ancora e da quel rametto nacque un rosaio. Sono tornato a Sanremo verso la metà degli anni ottanta e nei pressi dell’albergo mi è risultato difficile riconoscere il vecchio rosaio. Era come se lo stato di abbandono dell’edificio avesse pervaso anche la pianta al cancello che, non ricevendo cure, anziché diventare selvatica, a me sembrò che avesse deciso di morire.
L’idea che quella rosa cresceva solo a casa di mia madre mi indusse a realizzare fino in fondo quella che era stata la mia idea iniziale. In seguito infatti mi sono sistemato in campagna e sempre nella stagione meno adatta ho provato a piantare di nuovo sette rametti di quella che ormai avevo battezzato come “rosa Tenco”. Ancora una volta solamente uno è germogliato di nuovo e devo dire che è l’unico che avevo piantato proprio davanti a casa mia.
Ora anche io ho il mio rosaio, che non fa rose bianche…. ma che importa…a me va bene così!

….poi, a sorpresa, in pieno inverno, è nata UNA ROSA BIANCA.
Riferimenti: La rosa Tenco

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