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Ascoltiamo Radiopress….è Quasi Sera !

24 Gennaio 2007 Commenti chiusi

Ascoltiamo Radiopress….è Quasi Sera !

Giovedì 25 gennaio, subito dopo il notiziario delle 21, va in onda Quasi sera, dedicato a Luigi Tenco nel quarantesimo anniversario della sua scomparsa. Uno speciale riadattamento radiofonico del recital messo in scena recentamente per La Fabbrica Illuminata. In diretta: Elena Pau (voce) e Giovanni Peresson (voce e chitarra):

QUASI SERA – giovedì 25 gennaio alle 21.10

Riferimenti: Quasi Sera a "radiopress"

TRISTE SERA …. e ritorno col pensiero al passato

26 Febbraio 2006 1 commento

Triste sera, cantava Luigi….e triste, molto triste, a me è parsa la sera del 15 febbraio 2006.

Per la seconda volta, il suo corpo senza vita, è stato portato nel piccolo cimitero di Ricaldone.

Ed io avrei voluto, con tutto me stesso, essere là, ancora una volta al suo funerale.

Durante tutta la giornata, i media hanno fatto a gara a raccontarci la cronaca di quanto, quel corpo ben conservato, poteva dire.

Poi hanno pronunciato la parola FINE. Nessuno ci ha reso partecipe di quel suo secondo e triste viaggio.

Passata la curiosità, Luigi si è trovato, nuovamente solo.

A me, sono tornate alla mente parole (forse poco conosciute) di una triste domenica……

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FUNERAL A RICALDON (FUNERALE A RICALDONE)

“Lasa Signur ch’ u sea fiurì u senté”———– “Lascia Signore che sia fiorito il sentiero”

a ricord el paroli ‘d na cansòn —————–ricordo le parole di una canzone

e tònta gént, duminica ‘d gené —————–e tanta gente , domenica di gennaio

‘ns la strà du simiteri a Ricaldòn . ————–sulla strada del cimitero a Ricaldone.

Andè a murì per na cansòn ‘d Sanremu ——–Andare a morire per una canzone di S.Remo

per in erur ‘d cariera da cantònt —————-per un errore di carriera da cantante

um bsogna avéini poca, esi di semu ————bisogna averne poca, essere scemo

l’era acsé chi pensavu i benpensònt. ————era così che pensavano i benpensanti.

Ma a sòn sicùr ch’ u j era in’ atra idea ———-Ma son sicuro che c’era un’altra idea

‘nt la gént ch’ a l’era là ‘ns cula salita ————nella gente che era là su quella salita

chi savu che el razòn ad la puisea ————–che sapeva che le ragioni della poesia

del voti i son pù forti che la vita. —————-a volte sono più forti della vita.

Mè a j’era lé da sul, coi me magòn ————-Io ero lì da solo, coi miei magoni

per Tenco , e la mé storia ansèma a tè ———per Tenco, e per la mia storia con te

e um girava ‘nt la tèsta el so cansòn ————e mi giravano nella testa le sue canzoni

cula puisea che adess j’andavu a stré ———-quella poesia che adesso andavano a sotterrare

Duminica ‘d genè ? zerda e grisur ————Domenica di gennaio? gelo e grigiore

la strà col ciotri sraji ‘ndrént ai bògg ———–la strada con le pozzanghere gelate

dentro i buchi ‘sa fila lònga’d gént ch’a j’ava atur ————-questa lunga fila di gente che avevo intorno

tucc con la tèsta basa e l’aqua a j’ògg ———tutti con la testa bassa e l’acqua agli occhi

At ò vista!! Pù ‘n là col paltò scur ————-Ti ho vista ! Più in là, col paltò scuro

a l’impruviz, andrénta in teremot —————all’improvviso, dentro un terremoto

ma a j’ò facc mustra ‘d niente, a j’ò tnì dur —–ma ho fatto finta di niente, ho tenuto duro

per nént emusiunèmi cme in fanciot.———– per non emozionarmi come un ragazzino

Um è avnu cme l’istint ad defilèmi ————-Mi è venuto l’istinto di defilarmi

nénta fèm vigghi , vòja ‘d scantunè———— non farmi vedere, voglia di scantonare

ma ‘t ai uardà , t’éi cursa a salutémi : ———-ma hai guardato, sei corsa a salutarmi:

‘t la savi che lé ‘n mèz a j’era mé.————– Sapevi che lì in mezzo c’ero io.

A stava schiss, a j’ava ‘l grup an la gula ——-Stavo zitto, avevo il nodo in gola

po’ at ò ciamà cme t’avi facc a avnì ———–poi ti ho chiesto come avevi fato a venire

se t’eri con di amiz o bèle sula:—————- se eri con amici o se eri sola:

còn j’amiz ad tò pari, del Partì.—————- con gli amici di tuo padre, del Partito.

A so nént se per Tenco o d’j’ att mutiv ——–Non so se per Tenco o per altri motivi

che t’eri basinaja, t’avi j’ògg trist —————che eri mogia, avevi gli occhi tristi

uardònda méj am na so acorcc, ‘t piònzivi——guardando meglio me ne sono accorto, piangevi

la prima vota piònzi ch’at ò vist. —————La prima volta piangere che ti ho visto.

U fava frigg, as eru pià sut brass————–Faceva freddo, ci siamo presi sottobraccio

sentivu an po’ ‘d calur stònda dauzén———-sentivamo un po’ di calore stando vicini

u giasòn u scrusiva suta i nost pass————il ghiaccio scricchiolava sotto i nostri passi

a capiva perché ‘t ava ausu bèn—————capivo perché ti avevo voluto bene.

It òn ciamaja , as suma saluta —————-Ti hanno chiamata, ci siamo salutati

“Augum -si – t’avi dicc – restuma amiz”——- “Vediamoci – avevi detto – restiamo amici”

e prima ‘d scapé véa , in bazén, sgagià——–e prima di scappare via , un bacio, svelti

ch’at ò punzì la pèl con i barbiz —————che ti ho punto la pelle con i baffi.

Lasa Signur ch’u séa fiurì u senté—————Lascia Signore che sia fiorito il sentiero

cme chi dzivu el paroli dla cansòn ————-come dicevano le parole della canzone

per Tenco e per la gént ch’a l’era lé ———–per Tenco e per la gente che era lì

‘ns la strà du simiteri a Ricaldòn.—————sulla strada del cimitero a Ricaldone.

Riferimenti: FUNERAL A RICALDON

Quando la sera, me ne torno a casa….."E QUANDO ALL’ALBA"

11 Agosto 2005 Commenti chiusi

Quando la sera me ne torno a casa…..e quando all’alba

Mi è capitato, stasera 11/8/2005 verso le ore 18, di ascoltare la voce di LUIGI TENCO cantare “Mi sono innamorato di te”, dalle onde di RADIO1, nel programma “BAOBAB l’albero delle notizie”. A seguire, i conduttori hanno precisato che quel “passaggio” non era casuale ma sottointendeva una intervista a due dei nostri migliori interpreti Jazz, vale a dire Enrico Pieranunzi e Ada Montellanico. Durante l’intervista, Pieranunzi (che come è noto assieme alla Montellanico ha musicato alcuni inediti di Luigi) ha sottolineato che il merito di questa operazione è da attribuirsi completamente alla sua patner. Ada Montellanico, per parte sua, ha ricordato che questo onore le è stato concesso dalla famiglia “Tenco” che ha avuto modo di conoscere e apprezzare soprattutto in virtù del fatto che stava scrivendo un libro sul rapporto uomo-donna (uscirà a Settembre) dove la fonte principale di ispirazione sono proprio le tematiche che ci ha consegnato Luigi.
Aspettando Settembre “canticchio” ,fra me e me, “Danza di una Ninfa sotto la luna“,,,,non dovrebbe essere difficile intuirne la musicalità visto Luigi, un verso identico, lo aveva già utilizzato per una sua diversa canzone.
Riferimenti: E quando all’alba….

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QUASI SERA…e Ingrid accenna le canzoni di Luigi Tenco sulla spiaggia

1 Giugno 2005 Commenti chiusi


QUASI SERA….e Ingrid Schiller accenna le canzoni di Luigi Tenco sulla spiaggia!

A qualcuno potrà sembrare una nota patetica quella che sto per raccontare, ma a me piace segnalarla ugualmente.

Ingrid Schiller è una ragazza austriaca che da qualche tempo va scoprendo ed apprezzando, sempre più, le canzoni di Luigi Tenco.

Nel suo paese, in Austria, mise in piedi negli anni passati uno spettacolo, dal titolo MILLE GRAZIE, interamente dedicato a Tenco. Fra una canzone e l’altra dispensava spiegazioni in tedesco per i suoi connazionali.

IERI, alla ricerca di testimonianze che possono rendere più credibile il suo impegno, è approdata dalle mie parti, in riva al mare.

Ho avuto la fortuna dunque di conoscerla personalmente, e QUANDO, in un breve, ma per entrambi importante incontro, ha canticchiato fra sé e sé, alcuni motivi di Luigi, non ho avuto dubbi: è proprio UNA BRAVA RAGAZZA.

“….mai, mai, mai, mai, ti lascerò sai, mai, mai, mai, mai….”

Riferimenti: Ingrid Schiller e MILLE GRAZIE

Quasi sera di Luigi Tenco è il primo CD…..

16 Gennaio 2005 Commenti chiusi


Il 20 dicembre è uscito il primo album, “Quasi sera” di Marco Luongo reso disponibile presso Rock & Folk, via Bogino 4 Torino.
In molti tratti la formazione iniziale di Marco ricorda quella di Luigi….si avvicina al jazz suonando il Clarinetto, poi passa al Sax ed in seguito alla “voce”.
E nel suo primo disco incide “Quasi sera” di Luigi dando peraltro anche il titolo alla sua compilation di brani che ogni amante di Tenco dovrebbe ascoltare……
Riferimenti: il sito di Marco Luongo

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